Castello di Palagio
Il castello di Palagio presenta una poderosa base a scarpa e delle possenti mura quadrilatere sovrastate dalla torre centrale, che serviva da avvistamento e controllo dai nemici e, nel corso dei secoli, la fortezza assolse bene questa funzione e fu preservata dallo strazio e le distruzioni che subirono altri edifici della zona.
La prima citazione del castello di Palagio risale al 1252, ma si ipotizza che la sua costruzione sia molto più antica. La costruzione originaria aveva solo un piano e aveva una copertura a capanna in muratura nell’edificio principale e in legno nella torre.
L’edificio inoltre non presentava merlatura. Nel corso dei secoli, il castello fu oggetto di importanti opere di ampliamento e restauro. Nel XVI secolo fu aggiunta un’ala rialzata e quindi si perse l’antica copertura, mentre alla fine dell’Ottocento fu aggiunta la merlatura sul perimetro del castello e, secondo la spinta romantica medievaleggiante che dominò l'architettura dei primi del novecento, si aggiunsero nuove stanze e magazzini che affacciano sul cortile interno.
Durante il periodo dei granducati e la fine delle continue emergenze militari, anche il castello di Palagio, per mano dei Baroni Miniati, fu trasformato in villa residenziale arricchendosi di opere d'arte e diventando un importante magazzino agricolo per la vite e l'ulivo che nella zona primeggiavano.
Il castello di Palagio fu teatro di importanti eventi storici. Ad esempio, il castello resistette agli attacchi dei ghibellini del 1260 e alla spedizione dell’Imperatore Arrigo VII che devastò la zona. Il Palagio per secoli fu di proprietà della Repubblica Fiorentina fino a quando fu ceduto ai Baroni Miniati da cui passerà agli attuali proprietari, i Marchesi Goretti Miniati.
