Campobasso
La città è dominata dal Castello Monforte, castello del periodo medievale ai cui piedi si sviluppa il centro urbano tra vie strette, lunghe e tortuose scalinate che si adattano ai dislivelli dei pendii delle montagne. Le case antiche sono caratterizzate da ameni patii interni, facciate decorate in pietra e con stemmi di famiglie nobili ed elementi allegorici. In epoca ottocentesca, Campobasso fu riorganizzata come città-giardino piena di spazi verdi e fontane, tuttora presenti sul territorio.
L’economia di Campobasso si basa sul commercio e sulla lavorazione dei prodotti agricoli, soprattutto per la produzione di olio, liquori e pasta. Importante è anche la produzione di coltelli e forbici, antioca tradizione campobassana che in epoca medievale conferì fama a tutta la regione.
Il turismo è una risorsa importante per Campobasso così come per tutta la regione; l’offerta turistica si basa su scenari storici (come l'area archeologica di Saepinum, oppure l’area di Pietrabbondante) e naturali (come l'Oasi del WWF di Monte Mutria, l'Oasi della LIPU di Casacalenda, il massiccio del Matese, la riserva di Collemeluccio con i rari boschi di abete bianco, la riserva di Montedimezzo ed il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise).
Molto diffuso è anche il turismo religioso, legato sia a importanti santuari - come la chiesa di Santa Maria della strada e il Santuario dell'Addolorata e l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno – che alle tradizioni religiose di Campobasso come la processione del Venerdì Santo di cui si racconta già in documenti del 1600, oppure la processione dei Misteri che si svolge la domenica della festività del Corpus Domini.
Campobasso è sede dell’Università del Molise che comprende la facoltà di giurisprudenza, economia, medicina e chirurgia, agraria, scienze umane e sociali, scienze del benessere, ingegneria e del conservatorio di musica. La presenza dell’ateneo contribuisce allo sviluppo sociale e culturale della città, all’interno di una politica di ammodernamento e promozione del territorio.
