Basilica Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore si trova a Roma ed è conosciuta anche come “Santa Maria della neve” o come “Basilica liberiana”, nomi derivanti dalla tradizionale legata alla chiesa. Secondo la leggenda, la Madonna comparve in sogno a Papa Liberio dicendo che avrebbe indicato miracolosamente il luogo dove costruire una chiesa tracciò nella neve il perimetro della basilica.

È una delle quattro basiliche patriarcali di Roma ed è l’unica che ha conservato le strutture originali del suo tempo che la contraddistinguono: i bellissimo mosaici risalenti al pontificato di Sisto III (432-440) e di Niccolò IV (1288-1292), il pavimento "cosmatesco", il soffitto cassettonato in legno dorato, il Presepe del XIII sec.di Arnolfo da Cambio, le numerose cappelle, l'Altare maggiore opera di Ferdinando Fuga, la Reliquia della Sacra Culla e il Battistero.

Ogni singolo centimetro della basilica di Santa Maria Maggiore è arte, racconta la storia e i sentimenti religiosi che nel tempo hanno fatto sopravvivere e vivificano ancora oggi la chiesa.

Già nella facciata una serie bellissima di mosaici accoglie il visitatore in uno stile barocco (ritrovato nelle colonne profuse a grappoli, gli archi a tutto sesto, capitelli, frontoni, cornici, ghirlande, putti, statue) che non toglie nulla alla verticalità e imponenza della struttura.

Nella facciata spicca il campanile in stile romanico, alto 75 metri ed è il più alto di Roma. É stato costruito da Gregorio XI e ospita alla sommità cinque campane. Ricca di marmi e decorazioni ha un interno armonioso e luminoso diviso in tre navate da due file di colonne sulle quali corre un'artistica trabeazione.

Tra i colonnati ed il soffitto, le pareti erano in origine traforate da ampie finestre delle quali se ne conservano solo metà essendo state murate le altre. Dove erano le finestre, oggi è possibile ammirare una serie di affreschi che rappresentano "Storie della vita di Maria". Il pavimento a mosaico fu realizzato dai mastri marmorari Cosma e offerto ad Eugenio III nel XII secolo, da Scoto Paparoni e suo figlio Giovanni, due nobili romani.
Nella basilica di Santa Maria Maggiore arte e spiritualità si fondono perfettamente rendendo questo monumento uno dei più belli di Roma e non solo.