Castello di Melfi

Il Castello di Melfi si trova in Basilicata ed è uno dei castelli normanni più importanti del Sud Italia. Purtroppo parte del Castello è andata distrutta nel corso del tempo e a causa delle vicende storiche, dei terremoti e in parte anche dell’incuria dello Stato italiano, proprietario dell’edificio.

Il Castello di Melfi risale alla fine del XI secolo e fu costruito da Normanni in una posizione strategica al confine tra Puglia e Campania. La scelta di questa posizione risponde alla volontà di difendersi dagli attacchi dei nemici e come rifugio per gli alleati.

Melfi divenne un’importante centro all’epoca dei Normanni: era la sede della Contea di Puglia dell’Impero normanno e fu la sede di cinque concili ecumenici dal 1059 e il 1137, organizzati da altrettanti Pontefici.

Nel periodo della dominazione degli Svevi nel Sud Italia, il castello continuò ad essere considerato un punto strategico e Federico II lo utilizzò come luogo di promulgazione delle Costituzioni di Melfi, codice legislativo del Regno di Sicilia. Fu anche utilizzato come prigione del regno oppure deposito delle tasse riscosse dai cittadini. Dopo gli Svevi, i nuovi conquistatori Angioini ampliarono il castello che divenne residenza ufficiale della moglie del Re Carlo II d'Angiò, Maria d'Ungheria, a partire dal 1284.

Dopo gli Angioini il Castello di Melfi divenne proprietà di vari casati: Acciaiuoli, Marzano, Caracciolo e infine i Doria che ne sono stati proprietari fino al 1950.

Le varie dominazioni hanno apportato modifiche e ampliamenti al Castello di Melfi che oggi presenta una forma architettonica multi stilistica, senza operò alterare la sua imponente impronta medievale. È composto da sette torri rettangolari e tre pentagonali, per un totale di dieci torri: Torre dell'Ingresso, Torre dello Stendardo o dei Cipressi, Torre della Secretaria o Della Terrazza, Torre del Baluardo del Leone, Torre dell'Imperatore o dei Sette Venti, Torre senza nome, restano solo i ruderi, Torre di Nord Est o Torrita Parvula, Torre delle Carceri o di Marcangione, Torre della Chiesa e la Torre dell'Orologio.

Il Castello di Melfi è formato da quattro ingressi e l’unico ancora attivo è quello costruito tra il XVI ed il XVIII secolo e costituito da un caratteristico ponte lavatoio. Il portale settecentesco dopo il ponte consente di entrare nel cortile dove si affacciano le scuderie e i diversi cortili. Attraversando il cortile si accede al palazzo vero e proprio, sontuosa casa baronale del periodo medievale.