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Basilica di San Calimero

Basilica di San Calimero - le più belle chiese di Milano

La Basilica di San Calimero è una delle chiese più antiche di Milano: fu costruita infatti nel V secolo nella zona che era anticamente un’area cimiteriale fuori dalle porte della città.

Il suo aspetto attuale è dovuto a diversi interventi e restauri che nel tempo hanno modificato in parte il caratteristico aspetto medievale. Una trasformazione radicale della chiesa avvenne in pieno Seicento, quando la ristrutturazione della chiesa venne affidata al Richino: tanto nella facciata che nell’interno la chiesa assunse forme architettoniche romaniche.

L’interno della basilica è a un’unica navata rettangolare con abside. È molto semplice e poco sfarzosa ma non manca di una sua eleganza e dignità. Le cappelle laterali furono aggiunte in vari periodi, così come l’altare maggiore in marmo, il pulpito, il fonte battesimale, affreschi, statue e bassorilievi che si possono ammirare lungo il perimetro interno della basilica.

Tra le tele presenti nella chiesa particolarmente interessanti sono “la Crocifissione” opera attribuita al Cerano, una tela di carattere leonardesco, attribuita a Marco d’Oggiono, il martirio di San Sebastiano e anche vari affreschi realizzati dalla scuola del Beato Angelico. Artisticamente importanti sono anche le pitture ai lati che rappresentano San Gioacchino e Sant’ Anna.

Uno degli elementi più caratteristici e prestigiosi della Basilica di San Calimero è la cripta cinquecentesca che conserva l'altare-tomba del vescovo San Calimero, e un curiosissimo pozzo (funzionante) costruito sul luogo in cui le ossa del vescovo furono ritrovate immerse nell'acqua. Questo ritrovamento diede vita alla leggenda secondo cui il vescovo sarebbe stato martirizzato e il suo cadavere gettato per spregio in un pozzo. La tradizione popolare narra che l’acqua di questo pozzo è "miracolosa" contro la siccità e le malattie e anticamente veniva utilizzata per scongiurarle.

La scalinata che conduce alla cripta inizia nel mezzo della navata, scendendo con rampa diritta e larga. La cripta è caratterizzata da otto colonne in “sericio” che reggono le volte a sesto ribassato.
Un piccolo edificio attiguo, anticamente una cappella, è l’odierna sagrestia che presenta un presbiterio mistilineo, delimitato da colonne ioniche con basi intagliate e dorate. Alle pareti vi sono delle preziose decorazioni a finte architetture che inquadrano le figure delle Virtu’.

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